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Matilde
Serao, Saper vivere. Norme di buona creanza,
1900
«Amico
lettore, non è mio compito insegnarti l’educazione.
Tu, per me, come per gli altri che ti conoscono e ti
avvicinano, sei una persona educata. […] Invece, amico
lettore, vi è una seconda educazione che tu,
probabilmente, non possiedi; e ciò senza nessuna tua
colpa, senza colpa di nessuno che ti consigliò e ti
guidò, nella prima età, ma per tante circostanze di
famiglia, di posizione, di ambiente. Questa seconda
educazione, questo saper vivere, è, anche, una
cosa tanto fantastica, tanto bizzarra, cambia di colore,
di espressione, di tipo, così facilmente! Questo saper
vivere è così differente, secondo ogni paese,
secondo ogni clima, secondo ogni tradizione! Saper
vivere, veramente, in società, nel mondo, diventa
un’arte talmente difficile! […] Ed è molto bene per
te, amico lettore, che tu, per tuo istinto di
equilibrio, per natural gusto eletto, conosca questo
saper vivere, e che, in qualunque ora della tua vita, tu
non commetta mai uno di quegli errori di condotta, di
misura, di scelta, che sembrano piccoli e lievi, ma che,
talvolta, portano delle conseguenze meno lievi, e,
forse, gravi».
Donna
Letizia, Il saper vivere, 1960
"Il
galateo ha regole inflessibili solo per chi
pretende un certo "tono" e solo per chi ha i mezzi per poterle seguire. Per
tutti gli altri (e si tratta della maggioranza) il
galateo chiude indulgentemente un occhio".
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